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La Vita in Sinapsys

Donne e carriera: i gap del gender gap. In Sinapsys l’incontro con Valeria Manieri

19 Marzo 2025

La parità di genere nel mondo del lavoro è ancora un traguardo da raggiungere. Se da un lato il divario salariale e la scarsa presenza femminile nei ruoli dirigenziali restano problemi concreti, dall’altro emerge sempre più l’importanza delle connessioni e delle reti di supporto professionale.

Su questi temi si è incentrato il workshop “Parità di genere in azienda: questione di connessioni o di barriere invisibili?”, organizzato da Sinapsys con la partecipazione di Valeria Manieri, giornalista, co-fondatrice de Le Contemporanee ed esperta di politiche sociali.

Gender gap: i numeri parlano chiaro

Nel suo intervento, Manieri ha sottolineato come il gender gap sia ancora un ostacolo tangibile. In Europa, il divario salariale tra uomini e donne si attesta al 12,7%, ma in alcuni settori italiani può arrivare fino al 43% nelle posizioni dirigenziali. Particolarmente critica la situazione nell’ambito tecnologico, dove la presenza femminile nell’ICT è ferma al 16% da oltre un decennio.

Il valore della leadership inclusiva

L’incontro ha acceso i riflettori su un punto chiave: superare le barriere invisibili non è solo una questione di equità, ma anche di crescita aziendale. Un ambiente di lavoro inclusivo e meritocratico porta benefici misurabili in termini di innovazione e produttività.

Valeria Manieri ha evidenziato come il divario di genere viene spesso percepito solo con l’esperienza: «Il gender gap non è sempre visibile a prima vista: lo si scopre entrando nel mercato del lavoro, quando le opportunità si restringono e le differenze nei percorsi di carriera diventano evidenti. Ora, con la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, rischiamo di ripetere lo stesso schema: senza una reale inclusione femminile nella progettazione e nello sviluppo tecnologico, non solo non supereremo le disuguaglianze, ma le codificheremo negli algoritmi di domani. Per questo servono connessioni forti e ambienti di lavoro equi: l’innovazione non può permettersi di lasciare indietro metà del talento disponibile».

Anna Barbuto, Chief at Administration & Human Resources di Sinapsys, ha ribadito l’impegno dell’azienda in merito a queste tematiche: «L’inclusione non è un gesto simbolico, ma una leva strategica per la crescita. In azienda non basta riconoscere il problema del gender gap, bisogna agire nel quotidiano per smantellarlo. Costruire un ambiente realmente equo significa valorizzare il talento senza preconcetti, garantire pari opportunità e creare connessioni che aprano le porte a chi oggi incontra ancora ostacoli invisibili».

Sinapsys continua così a investire nella formazione e nel dibattito, contribuendo a una cultura aziendale basata sulla meritocrazia e sull’inclusione. Un passo fondamentale per trasformare il mondo del lavoro in un luogo di pari opportunità per tutte e tutti.

L’impegno nel garantire un ambiente di lavoro equo in Sinapsys si traduce in politiche concrete di welfare e parità di genere, già integrate nei percorsi di crescita aziendale e nella valorizzazione del talento senza distinzioni.

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